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giovedì 28 febbraio 2013

SPOTTED:vorreivederelepiramididicheope

Celebrity skin - Hole


Nelle ultime settimane la Gossip Girl presente in ogni studente universitario è uscita allo scoperto. La differenza sostanziale rispetto a prima è che invece che sussurrare commenti sconci al proprio vicino ora se ne può far partecipe l’intero ateneo, in via del tutto anonima.
L’anonimato però pare favorire anche gli animi nobili, che si lanciano in ispirate dichiarazioni d’amore imperituro finalizzate ad incontri in caffetteria.
Così in questo piccolo spazio di rete fioccano i più rudi apprezzamenti
e le più auliche lodi, si passa dal ‘Tu che ti sei presentata in canottiera marrone, bocce vistose. GRAZIE’ al ‘[…]
Mi hai incantato come solo l'amore vero può fare// Mi hai cambiato la giornata tenendomi la porta aperta mentre mi apprestavo ad uscire dall'aula// E' come se ti avessi conosciuto da sempre..// Aprendo quella porta hai aperto il mio cuore, ed è cosa rara// Mi hai travolto come il sole di primo mattino […]’. Che poi come ha fatto a travolgerla se le ha tenuto la porta aperta?
Non v’è dubbio alcuno però che i più sfiziosi siano gli acidi. Gente che si lamenta dell’odore di cipolla emanato dai colleghi alle 9 del mattino, coppiette a cui vengono forniti gli indirizzi di motel a ore, spassionati consigli sull’abbigliamento e sull’igiene personale e chi più ne ha più ne metta.
L’università è davvero un covo di timidi isterici costantemente in cerca di uno sfogo sessuale? E anche se così fosse, è giusto sbandierarlo su internet a volte a scapito di qualcun altro?
Macchissenefrega, è divertente.

Parola di Febbraio: Sorpresa!

xoxo

lunedì 10 dicembre 2012

Chi controlla i controllori?

Waiting for the bus - Violent Femmes

Quando vedi più di quattro persone intente a fissare gli schermi della stazione sai che ci sarà un problema. Ed infatti ecco i 38 minuti di ritardo del tuo treno, che galleggiano in un mare di 'soppresso'. Proprio oggi che i miei capelli avevano deciso di essere presentabili. Paradossalmente venerdì, il giorno in cui le previsioni ci hanno miracolosamente azzeccato ed ha effettivamente nevicato, ho visto al massimo 10 minuti di ritardo. Il giorno dopo neanche mezzo. 3 giorni dopo c'è l'apocalisse.
Ho smesso ormai da tempo di sforzarmi di comprendere la logica ferroviaria, probabilmente dopo i primi 2 mesi da pendolare. Riconosci gli abituè dei mezzi pubblici dalla rassegnazione che campeggia nei loro occhi all'annuncio dei ritardi, dal lento ricadere in avanti della testa quando guardano l'ennesimo avviso di sciopero, da come sorridono con amarezza quando sentono qualcuno dire 'il treno avrebbe già dovuto essere qui 5 minuti fa, magari è già passato...'.
Dei lati positivi ci sono: con gli anni ho imparato a prendere la forma dell'unico angolo libero sui treni sovraffollati, SO fare surf grazie all'addestramento sulle metropolitane ballerine, sono piuttosto allenata per i 100 metri e per il salto ad ostacoli, e infine spesso i mezzi pubblici sono diventati l'equivalente della mia camera per studiare.
Recentemente ho cercato di sviluppare una teoria che potrebbe rivoluzionare il modo in cui si imbroglia il sistema. Se ti alzi mentre il controllore sta passando per chiedere i biglietti a te non lo chiederà. Anzi, una volta una controllora si è addirittura spostata di lato per farmi passare, sorridendomi. Va bene che era la mia fermata ed in ogni caso avevo l'abbonamento, ma se non fosse stato così? Se non avessi avuto il biglietto avrei semplicemente potuto far finta di dover scendere, aspettando che il controllore passasse oltre, per poi sedermi in un posto più indietro. Purtroppo le prove empiriche sono state solo due, e per quanto avvalorino questa teoria mi rendo conto che non sono sufficienti, se non altro perchè effettuate sui treni di trenord dove il massimo della multa che ho visto fare saran stati 10 euro. Dubito seriamente che a fare una cosa del genere su un treno di trenitalia si riesca a passarla liscia. Però ehy, se qualcuno dovesse provare poi mi faccia sapere com'è andata!

Ad Ajeje Brazorf andò male comunque.

martedì 13 novembre 2012

Streets of rage

Sex and violence - The exploited

Nella vita di una ragazza prima o poi arriva il momento in cui si accorge che il suo deretano non entra più nelle mutande, e così decide di andare a fare spese.
Approfittando del fatto che il mercoledì inizio più tardi perciò stamattina ho accompagnato mia mamma al mercato, perchè di avere le mutande della intimissimi a me non è che me ne freghi poi tanto.
Erano anni che non vi mettevo piede, non ero psicologicamente preparata a quello che avrei trovato.

Capisci di essere in prossimità del mercato quando nell'aria avverti quel misto di pesce fresco, pollo arrosto e formaggio che provoca nausea istantanea. Gli stretti passaggi brulicano di astiosi vecchietti armati di carrelli, che non si fanno problemi a passarti sui piedi. Ogni urto, per quanto lieve e accidentale, provoca scoppi d'ira e fiumane di insulti. Le carrozzine sfrecciano a velocità folli, lamentandosi a gran voce con la persona che hanno appena sorpassato, colpevole di camminare troppo lentamente. Innumerevoli le risse sfiorate per presunti salti di file, che oltretutto provocano spintoni e anziani che rovinano al suolo (o sui pochi giovani presenti, incaricati inconsapevolmente di attutirgli la caduta). Qualsiasi cosa tu desideri come minimo ne riceverai il doppio: "500 grammi di cime di rape? Sono 2 kg e mezzo, lascio?". Ciliegina sulla torta, se hai meno di 70 anni è impossibile evitare sguardi torbidi. 
Il mercato è un posto per veri duri.

martedì 16 ottobre 2012

Cose che non volevate sapere

A message to you Rudy - The specials

1) Esiste il "Preparato per frittata". Se non l'avessi visto coi miei occhi alla Coop non ci avrei mai creduto. Questo implica anche l'esistenza di persone troppo pigre da non trovare neanche la forza di rompersi due uova in un padellino?

2) Proseguono imperterrite le repliche di Grey's anatomy su Italia1. Per un risveglio all'insegna del buonumore e della spensieratezza!

3) Max Pezzali, l'idolo della canzone italiana dei gloriosi anni '90, si è dato al rap. Ormai lo si può vedere su mtv, vestito da giocatore di baseball americano, a cimentarsi in improbabili fraseggi da ggggiovani. E' più gggggiovane adesso di quando cantava "Hanno ucciso l'uomo ragno". 

4) C'è almeno una persona su questo pianeta che ti odia senza che tu lo sappia.

5) Il tamburello, oltre ad essere uno strumento musicale molto folkloristico, è uno sport. Viene praticato da abbronzatissimi uomini in attillati costumini a mutanda in spiaggia (non solamente, ma la partita che mi è capitato di vedere si svolgeva lì) che si lanciano una pallina facendola rimbalzare su dei tamburelli, appunto. Praticamente è come tennis, ma in mutande. Non vedo l'ora che si diffonda come nuovo trend della prossima estate.

6) Il colorante rosso indicato con il numero E120 viene ottenuto da un insetto chiamato cocciniglia. Se andate a cercare l'immagine di una cocciniglia poi controllerete sempre le etichette di ciò che mangiate.

7) Il gelato al pistacchio è difficile da fare. Perciò amico gelataio, se non lo sai fare bene, NON farlo. Per favore.

8) Starnutire troppo forte può causare la rottura di costole o il distaccamento di pezzi di polmone. E' un'ottima cosa da sapere all'avvio della stagione dei raffreddori!

9) Solo perchè tu non lo vedi, non significa che non ci sia un ragno molto vicino a te.

10) Federico Moccia, il celeberrimo autore di bestsellers quali "Tre metri sopra il cielo" (che mi è stato molto utile qualche sera fa quando ho dovuto schiacciare una zanzara) e "Scusa ma ti chiamo amore", è sindaco. Credo che con questo blog potrei seriamente considerarmi per una candidatura a presidente della repubblica.