martedì 13 novembre 2012

Streets of rage

Sex and violence - The exploited

Nella vita di una ragazza prima o poi arriva il momento in cui si accorge che il suo deretano non entra più nelle mutande, e così decide di andare a fare spese.
Approfittando del fatto che il mercoledì inizio più tardi perciò stamattina ho accompagnato mia mamma al mercato, perchè di avere le mutande della intimissimi a me non è che me ne freghi poi tanto.
Erano anni che non vi mettevo piede, non ero psicologicamente preparata a quello che avrei trovato.

Capisci di essere in prossimità del mercato quando nell'aria avverti quel misto di pesce fresco, pollo arrosto e formaggio che provoca nausea istantanea. Gli stretti passaggi brulicano di astiosi vecchietti armati di carrelli, che non si fanno problemi a passarti sui piedi. Ogni urto, per quanto lieve e accidentale, provoca scoppi d'ira e fiumane di insulti. Le carrozzine sfrecciano a velocità folli, lamentandosi a gran voce con la persona che hanno appena sorpassato, colpevole di camminare troppo lentamente. Innumerevoli le risse sfiorate per presunti salti di file, che oltretutto provocano spintoni e anziani che rovinano al suolo (o sui pochi giovani presenti, incaricati inconsapevolmente di attutirgli la caduta). Qualsiasi cosa tu desideri come minimo ne riceverai il doppio: "500 grammi di cime di rape? Sono 2 kg e mezzo, lascio?". Ciliegina sulla torta, se hai meno di 70 anni è impossibile evitare sguardi torbidi. 
Il mercato è un posto per veri duri.

martedì 16 ottobre 2012

Cose che non volevate sapere

A message to you Rudy - The specials

1) Esiste il "Preparato per frittata". Se non l'avessi visto coi miei occhi alla Coop non ci avrei mai creduto. Questo implica anche l'esistenza di persone troppo pigre da non trovare neanche la forza di rompersi due uova in un padellino?

2) Proseguono imperterrite le repliche di Grey's anatomy su Italia1. Per un risveglio all'insegna del buonumore e della spensieratezza!

3) Max Pezzali, l'idolo della canzone italiana dei gloriosi anni '90, si è dato al rap. Ormai lo si può vedere su mtv, vestito da giocatore di baseball americano, a cimentarsi in improbabili fraseggi da ggggiovani. E' più gggggiovane adesso di quando cantava "Hanno ucciso l'uomo ragno". 

4) C'è almeno una persona su questo pianeta che ti odia senza che tu lo sappia.

5) Il tamburello, oltre ad essere uno strumento musicale molto folkloristico, è uno sport. Viene praticato da abbronzatissimi uomini in attillati costumini a mutanda in spiaggia (non solamente, ma la partita che mi è capitato di vedere si svolgeva lì) che si lanciano una pallina facendola rimbalzare su dei tamburelli, appunto. Praticamente è come tennis, ma in mutande. Non vedo l'ora che si diffonda come nuovo trend della prossima estate.

6) Il colorante rosso indicato con il numero E120 viene ottenuto da un insetto chiamato cocciniglia. Se andate a cercare l'immagine di una cocciniglia poi controllerete sempre le etichette di ciò che mangiate.

7) Il gelato al pistacchio è difficile da fare. Perciò amico gelataio, se non lo sai fare bene, NON farlo. Per favore.

8) Starnutire troppo forte può causare la rottura di costole o il distaccamento di pezzi di polmone. E' un'ottima cosa da sapere all'avvio della stagione dei raffreddori!

9) Solo perchè tu non lo vedi, non significa che non ci sia un ragno molto vicino a te.

10) Federico Moccia, il celeberrimo autore di bestsellers quali "Tre metri sopra il cielo" (che mi è stato molto utile qualche sera fa quando ho dovuto schiacciare una zanzara) e "Scusa ma ti chiamo amore", è sindaco. Credo che con questo blog potrei seriamente considerarmi per una candidatura a presidente della repubblica.

sabato 22 settembre 2012

lunedì 27 agosto 2012

Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio cocco

Bad things - Jace Everett 

I miei sono tornati ieri sera dalla Puglia, portando con sé ogni bendidio. Grazie al cielo non sono allergica ai latticini, sennò avrei solo potuto guardare la mia famiglia divorare mozzarelle e stracciatelle con immensa invidia. Mi han raccontato di una sagra a cui sono stati dove lanciavano nodini (tipo di mozzarella annodata che si mangia sfilacciandola, ndr) in mezzo alla folla. Ah, quanto è superiore il sud!
E così la mia casa è tornata piena, siamo al completo. Mi ci vorrà un po' ad abituarmi, ormai da tre settimane gli unici abitanti di questo posto erano i ragni, ed io saltuariamente. E un nido di api, ho scoperto recentemente. Insomma, bestie. Io ho passato il tempo per lo più dalla mia dirimpettaia, a ben 7 saltelli di distanza da casa mia, forse anche perchè la cosa mi faceva sentire ancora in vacanza.
Come se non bastassero il libro di cinese perennemente aperto, il caldo umido soffocante o il fatto che la mia pelle non è più del color cioccolata che mi sono faticosamente guadagnata in due settimane di mare a ricordarmi che sono tornata nella triste provincia milanese! Tra l'altro sto seriamente facendo la muta, sono una decina di giorni che mi spello come un pomodoro bollito e non capisco perchè. Probabilmente ho distribuito mio dna in tutta l'italia nord orientale con i miei ultimi vagabondaggi ferroviari, presto verrò clonata. E credetemi quando vi dico che questa non sarebbe affatto una buona notizia.
Sono un po' nostalgica, ma immagino che sia normale in questo periodo dell'anno. In sintesi non ho nulla di che da scrivere, avevo solo voglia di scrivere qualcosa. Vi capita mai? Una sorta di urgenza, un istinto incontrollabile, come una fame vampiresca.
Mi sono messa a seguire True Blood, perchè era l'unica cosa che la mia vicina aveva già sul computer. Non è male come telefilm, se non lo prendi seriamente. Sembra sempre un po' tutto legato al sesso, e ormai ho perso il conto di quanti sederi e quanti seni si son visti, però mi fa fare un sacco di risate (ho un senso dell'umorismo un po' distorto, nel caso qualcuno se lo stia domandando).
Ah ecco cosa ci tengo a dire: non mi piacciono i girasoli. Li trovo sproporzionati, non riesco a capire cosa la gente ci trovi di bello. Si magari attira il significato, il fatto che siano dei fiori che prosperano al sole e lo seguono, blablabla, ma a dirla tutta a me sembrano bruttini. Con un vampiro morirebbero, tanto per dirne una.
Ho cominciato parlando di prodotti caseari pugliesi e ho finito con vampiri e girasoli. Non male eh?
Ah se ve lo state chiedendo si, probabilmente andrò all'inferno per la blasfemia del titolo di questo post, e di nuovo si, l'ho detto veramente distribuendo del cocco. Ma non essendo battezzata magari finisco nel limbo, chissà. 

venerdì 20 luglio 2012

Ognuno ha il tormentone estivo che si merita

Milanesi al mare - The Zen Circus

Una valigia gigante giace aperta sul pavimento della mia stanza, ormai da qualche giorno, occupando una considerevole area altrimenti calpestabile. Le sue interiora multicolori strabordano, raffazzonate alla bell'e meglio, di quando in quando tirate fuori o rimesse dentro. Praticamente è un film horror per valigie, e io sono il chirurgo sadico che la sta torturando.
Non trovate anche voi sgradevole fare i bagagli? L'ansia di dimenticare qualcosa di fondamentale (avessi un penny per tutte le volte che ho scordato lo spazzolino), il verificare di aver messo un cambio di vestiti per qualsiasi occasione e condizione climatica (il che comprende dall'uscita elegante all'alluvione), il fatidico momento della chiusura (dove tutte quelle ore passate da tua mamma a giocare a tetris si riveleranno decisive), tutto questo e molto altro la rendono una pratica un po' ostica.
Però mi ci abbandono volentieri questa volta, perchè ho una voglia matta matta di partire. Quest'anno ritorno agli albori, dove da piccola mi piaceva trascorrere le estati: un paesino sulla costa veneziana, vicino al mare e con ottime gelaterie. Già allora mi rendevo conto delle potenzialità del posto, ma a 10 anni starci un mese con mia zia era il massimo a cui potessi aspirare. Una volta raggiunta l'età per osare un po' di più cominciò a diventare arduo trovare posto, dato che l'appartamento era conteso tra i cugini adolescenti. Finalmente tra una cinquantina di ore ci tornerò, addirittura senza parenti, per un paio di settimane. L'idea di avere il mare a 10 minuti di pineta mi sembra un sogno, ormai ero abituata a svegliarmi alle 6 e a fare due ore di mezzi per vederlo in liguria. Ho un sacco di beeeeei ricordi legati a quel luogo, speriamo di collezionarne di nuovi.
Prima di partire però c'è da fare una capatina ad un'evento che attendo da svariati mesi: il Rock in IdRho. Sono giorni che mi ritrovo a ballare le canzoni dei Rancid qualsiasi cosa faccia, sprizzo letteralmente eccitazione da tutti i pori! Sarà per questo che da una settimana non riesco ad addormentarmi prima delle 2 e mezza del mattino? Beh comunque sarà una colossale figata, e speriamo che le previsioni del tempo abbiano toppato perchè prevedono grandine in serata. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto un concerto con la pioggia, ma dieci ore sotto pioggia e grandine mi pare un po' troppo.
Tra festival e partenze sto andando in sovraccarico di energia, e neanche l'ultimo sciopero di Trenitalia riuscirà ad abbattermi (però cristo santo, trenitalia, mobbastaveramenteperò)! Ma sarà meglio che smetta di pensarci, sennò stanotte non si dorme. Questa milanese se ne va al mare, come le consiglia Appino - che ha i capelli come i suoi e
che ha toccato la sua penna solo qualche settimana fa -, e augura a tutti un buon proseguimento d'estate con i programmi di qualche altra rete.
  
 Tutti sotto questo sole
il sole del lavoratore
           come milanesi al mare          
   che ora basta devo andare.

                                                                             

martedì 3 luglio 2012

Una serie di sfortunati eventi

Freak - Samuele Bersani
(Non c'entra granchè col post qui sotto, ma è una canzone nella quale mi riconosco molto e che mi fa tanto estate. Chi non avrebbe mai lasciato tutto per seguire un corso di campana tibetana?)

In queste ultime settimane sto notando una buffa alternanza di sfortuna e scelte sbagliate nella mia vita quotidiana, anche se a volte sono conseguenze l'una delle altre.
Credo di poter far risalire l'inizio di quest'infausta congiunzione a quando mi hanno rubato il cellulare. Errore: lasciarlo in una tasca troppo esterna della borsa, anche se ce l'ho sempre avuta di fianco quindi ancora oggi non mi spiego quando sia sparito. Sfortuna: si è volatilizzato nel giro di 10 minuti, ed ero ad un centinaio di km da casa. Conseguenza: beh non posso comunicare col resto del mondo.
Già il giorno seguente arriva un'altra sfortuna: sciopero nazionale dei trasporti. Sono bloccata a quel centinaio di km da casa, e per avvisare la famiglia sono costretta a scroccare telefonate al mio ospite (sfortuna sua, in questo caso, che mi deve sopportare 24 ore in più del previsto). Errore: accontentarmi di parlare con mio fratello. Sfortuna: il cellulare del mio ospite non riceve le chiamate di mia madre. Conseguenza: litigata furiosa con la famiglia.
Riesco a tornare a casa. Errore: aver indossato la mia collana col simbolo della pace (ho anche gli orecchini, ma non li ho presi al mercatino dei freak e non li avevo indosso in quel momento) il giorno prima. Sfortuna: ne sono terribilmente allergica. Conseguenza: passo la notte sveglia a cercare di non scorticarmi il petto, in compagnia del mio amico ghiaccio. Se volete fare un dispetto ad un vostro nemico augurategli una dermatite da contatto, vi assicuro che anche se non letale è davvero fastidiosa. Mi son goduta l'alba, e ho scoperto che verso le 4 e mezza del mattino escono un sacco di gatti in questa zona.
 L'alba

Nel complesso sono stati 3 giorni allucinanti, perciò pensavo di aver fatto il pieno di sfighe. Ah, se mi sbagliavo!
Sfortuna: per lavori che vanno avanti da un mese ci sono dei binari bloccati, perciò per arrivare a milano bisogna cambiare un paio di treni. Che sono in ritardo, perennemente. E mi si è smagnetizzato l'abbonamento della metropolitana. Errore: programmare le uscite con gli amici in centro, alle 3 del pomeriggio, e camminare tutto il giorno. Conseguenza: Caldo, disidratazione, rischio svenimento e invettive contro i mezzi di trasporto. Però in una di queste uscite sono andata a vedere la bella e la bestia in 3D perchè un mio amico aveva un biglietto gratis, e questa è stata una fortuna mica da poco.
L'ultima della mia serie di ielle è molto recente. Sfortuna: al concerto che aspettavo da settimane non ci posso andare. Errore: consolarmi bevendo come una spugna. Conseguenza: che ve lo dico a fffare. Nottata pazzesca comunque!
 Credo fosse il soffitto. In ogni caso lo scopo di questa foto mi è tuttora completamente oscuro.

Per il momento la serie finisce qui. A ben pensarci la maggior parte di quello che mi è successo, preso singolarmente, non è così sconvolgente. E' il fatto che si sia svolto tutto nell'arco di una decina di giorni che mi lascia basita! Perciò chiunque tu sia che hai una bambolina con le mie sembianze coperta di spilli e sangue di pollo, parliamone dai.  

giovedì 21 giugno 2012

Solstizio d'estate


Non so bene da quale parte del mio cervello sia scaturita questa canzone, ma mentre tornavo a casa stasera, tenendo le dita incrociate per evitare l'acquazzone beccato ad un paio di stazioni di distanza, questa melodia continuava a rimbombarmi nelle orecchie. E no, non era l'mp3, dato che giusto una ventina di minuti prima aveva deciso di scaricarsi -quel traditore-.
In effetti era una colonna sonora perfetta per il momento. Immaginatevi di camminare lungo una strada semi deserta, col tramonto alle spalle e l'estate davanti a voi. Gli esami sono finiti, il caldo ha appena cominciato a diminuire un po', la gonna svolazza felice alla tiepida brezza della sera e state per prenotare le vacanze. Fa sentire parecchio liberi, non trovate?
C'è una discreta voglia di nonsense. AHAHAHAHAHAHAHAHAH!! [cit.]