My way - Limp Bizkit
Punti di vista, parliamo di punti di vista.
Cos'è innanzitutto un punto di vista? Lo definirei come lo sguardo che ogni individuo getta sul mondo, e la personale interpretazione che egli o ella attribuisce a ciò che vede. Siamo quasi 7 miliardi di abitanti su questo pianeta, il che farà apparire lapalissiana la mia prossima frase: esistono tanti, ma tanti punti di vista.
Oggi c'è stato lo sciopero dei mezzi. Dal mio personale punto di vista è stata una bella scocciatura, vista l'urgenza delle commissioni che dovrei fare e l'impossibilità di farle per colpa del blocco. Dal punto di vista degli scioperanti il fatto di creare disagio ai cittadini è un compromesso accettabile se è per far venire a galla un problema e far valere delle richieste.
Già da questo piccolo esempio si può capire come l'esistenza di diversi punti di vista possa portare a scontri ed incomprensioni. Il segreto per evitarli è la tolleranza, il rispetto del reciproco punto di vista ed il dialogo.
Detto questo, ammetto che non sia facile. Soprattutto se il tuo punto di vista si scontra con il punto di vista che qualcun altro ha su di te. Scoprire quello che gli altri percepiscono di se stessi e degli altri può essere educativo quanto sconcertante, dato che la maggior parte delle volte i due pensieri differiscono, e anche non di poco. Fino a ieri potevate essere convinti di essere una persona allegra e scherzosa, e parlando con un amico oggi potreste scoprire che per lui siete solo rumorosi e fastidiosi. Certo se fosse veramente vostro amico magari ve l'avrebbe fatto notare un po' prima che siete dei rompiballe galattici, ma vabbè suvvia è solo un esempio non siate pignoli.
Cosa succede se l'opinione che gli altri che hanno di voi si discosta talmente tanto da quella che voi avete di voi stessi che vi sembra stiano parlando di un'altra persona? Bisognerebbe innanzitutto evitare di andare totalmente in crisi. Perchè è una cosa che disorienta, un sacco! Per tutta una vita vi siete creati un'idea di come apparivate al mondo esterno, ed in 10 minuti quest'immagine si sgretola come un legnetto infestato dalle tarme.
Una volta accusato il colpo, si comincia a ragionare a mente fredda. Perchè si è data quest'idea, in che occasione può essere successo e così via. Ragionamenti da prendere con le pinze in ogni caso, perchè bisogna ricordarsi che comunque un punto di vista si forma grazie all'esperienza individuale, perciò un comportamento che io percepisco in un modo potrebbe essere percepito in maniera diversa da un'altra persona che ha avuto esperienze di altro tipo. Ruttare alla fine del pasto in oriente è considerata pratica di grande cortesia e sintomo di apprezzamento per il pasto. Provate a farlo in occidente! Se siete tra amici sarete accolti da urli goliardici, in famiglia vi va bene se vi arriva una ciabatta sul muso. Dunque non è detto che la vostra percezione sia sbagliata, come non è sbagliata neanche quella del vostro interlocutore. Sono punti di vista, appunto.
Infine si può decidere se rigettare qualsiasi critica, o accoglierle. Certo l'atteggiamento collaborativo sarebbe da preferire, per quieto vivere. Si impara sicuramente molto da un confronto del genere, sia sugli altri che su se stessi. Bisogna stare attenti a non fermarsi a sterili giudizi, che non portano ad arricchire nessuno, e cercare sempre di mettersi un po' anche nei panni degli altri.
Alla fin fine scoprire punti di vista differenti può essere affascinante, quando si riesce a scacciare l'amarezza che ti lasciano.
Someday you'll see things my way...
martedì 6 settembre 2011
venerdì 2 settembre 2011
Massivemonstermamojam
Meganoidi - Meganoidi
Il titolo non c'entra niente, è solo una bella parola nuova che ho imparato. D'altra parte non è raro che i miei post abbiano titoli apparentemente slegati dal contenuto di ciò che li segue.
Questa sera parliamo di cartoni animati nella vita reale. E non Chihaincastratorogerrabbitamente (bellissimo film, mi è capitato di rivederlo di recente e rimanere assolutamente deliziata), più oddioqueltizioassomigliatroppoaquelcartonicamente. Nel corso dell'ultimo mese sono stata accostata a Pinocchio per via del mio minuto e discreto nasino alla franscese, a Betty Rubble dei Flinstones grazie alla canottiera monospalla azzurra che utilizzavo per andare al mare, e a Oliver Hutton per la mia chioma straordinariamente conica. Somiglianze solo fisiche, fortunatamente (insomma).
Molti possono vantare di avere come sosia personaggi famosi. Ma cartoni?
Mi piacerebbe molto andare avanti con riflessioni più profonde sull'argomento, anche perchè tornare a scrivere sul blog dopo un mese e lasciar giù 5 righe mi sembra quasi una mancanza di rispetto, ma comincio a sciogliermi in questa calda calda soffitta. Prometto di impegnarmi di più la prossima volta, e di lasciare aperta la porta finestra.
Il titolo non c'entra niente, è solo una bella parola nuova che ho imparato. D'altra parte non è raro che i miei post abbiano titoli apparentemente slegati dal contenuto di ciò che li segue.
Questa sera parliamo di cartoni animati nella vita reale. E non Chihaincastratorogerrabbitamente (bellissimo film, mi è capitato di rivederlo di recente e rimanere assolutamente deliziata), più oddioqueltizioassomigliatroppoaquelcartonicamente. Nel corso dell'ultimo mese sono stata accostata a Pinocchio per via del mio minuto e discreto nasino alla franscese, a Betty Rubble dei Flinstones grazie alla canottiera monospalla azzurra che utilizzavo per andare al mare, e a Oliver Hutton per la mia chioma straordinariamente conica. Somiglianze solo fisiche, fortunatamente (insomma).
Molti possono vantare di avere come sosia personaggi famosi. Ma cartoni?
Mi piacerebbe molto andare avanti con riflessioni più profonde sull'argomento, anche perchè tornare a scrivere sul blog dopo un mese e lasciar giù 5 righe mi sembra quasi una mancanza di rispetto, ma comincio a sciogliermi in questa calda calda soffitta. Prometto di impegnarmi di più la prossima volta, e di lasciare aperta la porta finestra.
giovedì 14 luglio 2011
Drugs are good, they let you do things that you know you not should
Drugs are good - Nofx
Le patatine fritte danno dipendenza. E' risultato da recenti studi di varie autorevoli università americane che tale amato alimento, così come i cibi grassi in generale, provocano l'emissione di una sostanza chiamata endocannabinoide, simile alla marijuana, che indebolisce i circuiti cerebrali della ricompensa che scattano subito dopo un'esperienza piacevole, aumentando così il piacere e rendendo perciò più difficile fermarsi.
E' empiricamente evidente per tutti che è molto difficile fermarsi ad una sola patatina, fanno venire fame anche solo da quell'immagine lì. Però devo ammettere che sono rimasta stupita nello scoprire che possono creare una dipendenza paragonabile a fumo, droga o alcool. O ciliegie.
Nelle scuole almeno una volta all'anno ci sono incontri per mettere in guardia i giovani sprovveduti (!) sui rischi della terribile triade sopracitata, ma mai nessuno che parli delle altre dipendenze! L'uomo è per sua natura incline a dipendere, da un'infinità di cose.
Il cibo, ad esempio. Abbiam visto le patatine, ma potremmo aggiungere cioccolatocaffèpastauovaciliegiepistacchigelatoformaggiohamburgerfragolefunghisedanoananascarciofi.
Esiste la dipendenza da emozioni. I drogati di adrenalina si buttano dagli aerei, vanno in auto a 300 km orari, si tuffano dalle scogliere, si fanno lasciare a nutrirsi di insetti in mezzo a luoghi dove il segreto per sopravvivere è morire. I drogati di amore non sanno rimanere senza una persona al loro fianco e non riescono a smettere di guardare film romantici. I drogati di tristezza fanno di tutto per avere sempre un motivo per lamentarsi dell'ingiustizia della vita e che capitano tutte a loro e che il modo ce l'ha con loro e che qui e che là e che si suicideranno, ma non lo faranno mai. I drogati di felicità non sono meno pericolosi, non appena i loro piani felici crollano si comportano esattamente come i drogati di tristezza.
L'ultimo trend in fatto di dipendenze è la tecnologia. Non riuscire a staccarsi dal computer, sentire il bisogno compulsivo di inviare sms anche se non ti rispondono, non essere in grado di distogliere lo sguardo dallo schermo della televisione o di muovere le dita al di fuori di un controller sono i primi, lievi segnali di questa patologia.
Infine c'è la dipendenza dalle persone, che forse riassume un po' tutto. Sazietà, emozione e contatto è quello di cui abbiamo bisogno, e siamo totalmente alla mercè delle persone che decidono in quali dosi fornircele. Sicuramente l'assuefazione più pericolosa.
Ce ne sarebbero anche altre di dipendenze, tipo dalla musica, dai libri, dal sesso (o forse basta essere uomini?), dallo sport, dall'ordine, dal disordine ecc ecc., però queste credo siano più ossessioni. Si può essere ossessionati da qualcosa senza esserne dipendenti, ma non si può essere dipendenti da qualcosa senza esserne ossessionati. Forse.
In ogni caso, consapevolmente o meno, we're all fucked.
Le patatine fritte danno dipendenza. E' risultato da recenti studi di varie autorevoli università americane che tale amato alimento, così come i cibi grassi in generale, provocano l'emissione di una sostanza chiamata endocannabinoide, simile alla marijuana, che indebolisce i circuiti cerebrali della ricompensa che scattano subito dopo un'esperienza piacevole, aumentando così il piacere e rendendo perciò più difficile fermarsi.
E' empiricamente evidente per tutti che è molto difficile fermarsi ad una sola patatina, fanno venire fame anche solo da quell'immagine lì. Però devo ammettere che sono rimasta stupita nello scoprire che possono creare una dipendenza paragonabile a fumo, droga o alcool. O ciliegie.
Nelle scuole almeno una volta all'anno ci sono incontri per mettere in guardia i giovani sprovveduti (!) sui rischi della terribile triade sopracitata, ma mai nessuno che parli delle altre dipendenze! L'uomo è per sua natura incline a dipendere, da un'infinità di cose.
Il cibo, ad esempio. Abbiam visto le patatine, ma potremmo aggiungere cioccolatocaffèpastauovaciliegiepistacchigelatoformaggiohamburgerfragolefunghisedanoananascarciofi.
Esiste la dipendenza da emozioni. I drogati di adrenalina si buttano dagli aerei, vanno in auto a 300 km orari, si tuffano dalle scogliere, si fanno lasciare a nutrirsi di insetti in mezzo a luoghi dove il segreto per sopravvivere è morire. I drogati di amore non sanno rimanere senza una persona al loro fianco e non riescono a smettere di guardare film romantici. I drogati di tristezza fanno di tutto per avere sempre un motivo per lamentarsi dell'ingiustizia della vita e che capitano tutte a loro e che il modo ce l'ha con loro e che qui e che là e che si suicideranno, ma non lo faranno mai. I drogati di felicità non sono meno pericolosi, non appena i loro piani felici crollano si comportano esattamente come i drogati di tristezza.
L'ultimo trend in fatto di dipendenze è la tecnologia. Non riuscire a staccarsi dal computer, sentire il bisogno compulsivo di inviare sms anche se non ti rispondono, non essere in grado di distogliere lo sguardo dallo schermo della televisione o di muovere le dita al di fuori di un controller sono i primi, lievi segnali di questa patologia.
Infine c'è la dipendenza dalle persone, che forse riassume un po' tutto. Sazietà, emozione e contatto è quello di cui abbiamo bisogno, e siamo totalmente alla mercè delle persone che decidono in quali dosi fornircele. Sicuramente l'assuefazione più pericolosa.
Ce ne sarebbero anche altre di dipendenze, tipo dalla musica, dai libri, dal sesso (o forse basta essere uomini?), dallo sport, dall'ordine, dal disordine ecc ecc., però queste credo siano più ossessioni. Si può essere ossessionati da qualcosa senza esserne dipendenti, ma non si può essere dipendenti da qualcosa senza esserne ossessionati. Forse.
In ogni caso, consapevolmente o meno, we're all fucked.
lunedì 4 luglio 2011
4 Luglio, lo sapevate che in america è il giorno dell'indipendenza?
Il miracolo - Gerson
Oggi è il giorno in cui la Terra è più lontana dal sole. Forse mi trovavo sul sole fino a poco tempo fa, perchè sono tornata così bruscamente sulla Terra che mi sono sbucciata tutte le ginocchia. Non ci sono rimasta secca perchè incredibilmente c'è gente che ha ancora bisogno di me su questo inquinato e sporco pianetucolo. Nel caso dovessero scomparire flora fauna e continenti comunque state tranquilli, ho giochi che mi hanno insegnato cosa dovrò fare per riportare tutto a com'era in origine! Sono abbastanza sicura che le persone però non riuscirei a ricostruirle, perchè faccio davvero fatica a capirle. Mi sono ormai rassegnata a non capire me stessa, come posso pretendere di capire gli altri? Tra cervelli che pensano troppo e cervelli che pensano troppo poco è ovvio che ci sia un gran caos. Ma che diavolo ci tiene uniti allora, a noi tutti stanchi piccoli patetici esseri umani? Qualcosa di molto fragile, tanto che quando si spezza facciamo fatica perfino ad accorgercene. Forse è solo un miracolo.
E’ un miracolo
Siamo tenuti insieme da un miracolo
Sul filo, teso in bilico.
Tra l’incoscienza e il panico.
Pregando per un secondo di pace.
Sul filo, teso in bilico.
Tra l’incoscienza e il panico.
Pregando per un secondo di pace.
giovedì 30 giugno 2011
Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
Island in the sun - The Weezer
(Ma quanto fa estate 'sta canzone?)
Il sole squaglia e abbaglia, si dorme in mutande, si abusa dei condizionatori e in tv è tornato Baywatch. Ebbene si, è arrivata l'estate. Già da un po' a dire la verità, ma io me ne rendo conto solo adesso. Finalmente gli esami e le millemila prove di teatro alla settimana sono finiti, sono liiiiiiiiiibera!! E' una sensazione paradisiaca svegliarsi la mattina e pensare 'Beh cosa faccio stamattina, mi metto a prendere il sole sul terrazzo o gioco un po' al pc?' senza sentirsi minimamente in colpa! Sto anche ritornando ad avere una vita sociale, e anche se ciò significa camminare per ore e ore sotto il sole cocente nel caldo afoso milanese dopotutto sono contenta. Il futuro mi sembra luminooooso al momento, nonostante veda già profilarsi catastrofi all'orizzonte e pur nella sua incertezza abissale. Non so bene che ne sarà di me in quest'estate: quando, con chi, per dove o per quanto partirò ancora è una discreta incognita. Sicuramente ci sarà tanta musica, mi aspettano un po' di bei concerti. Ho cominciato sabato scorso coi punkreas, che mi son mancati tanto tanto cuccioli. Uuuuuh e la mia piantina carnivora è fiorita!! Oggi ho dovuto tagliare i bocciolini perchè sennò rischiava di morire povera, però è stata una grande sorpresa. Chi se lo sarebbe mai aspettato che da una feroce predatrice come lei potesse crescere qualcosa di tanto delicato?
domenica 19 giugno 2011
Di giorno non ci sei, di notte pensi ai tuoi problemi
*Attenzione, il post che state per leggere potrebbe contenere frasi non adatte alle persone di buonumore*
Dammi la verità - Pornoriviste
Questo è un post di scazzo. Lo chiarisco all'inizio, così potete fermarvi subito se non c'avete voglia di sorbirvi un po' di problemi altrui. Chi decide di proseguire lo fa a suo rischio e pericolo.
Stress, stress da tutte le parti. Un mare di stress mi sta affogando. Saremo pure tutti nella stessa barca, ma la mia comincia a fare troppa acqua.
L'niversità mi pesa come una palla da carcerato. Anzi tre palle da carcerato, di piombo e responsabilità. Ancora più pesanti da quando ho provato sulla mia pelle quanto il culo abbia un ruolo fondamentale negli esami, e non intendo nel senso che bisogna farsi il culo a studiare. Personalmente tendo ad essere piuttosto sfortunata, e questo è alquanto demotivante. Non invoglia proprio vedere professori che dispensano 30 come se fossero noccioline al Maggiolino mentre tu ti sudi settordici camicie per una misera sufficienza. Ok l'importante è passare, ma checcazzo.
Ah, sono appena tornati i miei. Che bello, la prima cosa che mi hanno detto è stata 'Potevi buttare la spazzatura! Che figura ci facciamo con chi entra in casa?'. Anch'io sono felice di rivedervi.
Poi cosa? Poi cosa. Poi cosa? Dovrei imparare le battute dello spettacolo. Ormai ho 3 prove alla settimana, che mi sottraggono tempo prezioso a studio e amici. Sono impegnata persino la domenica, anche se poi vista l'ora alla quale ho effettivamente cominciato a fare qualcosa sarei anche potuta rimanere coi miei amici ancora un paio d'ore oggi. E tutte 'ste prove non sono neanche per uno spettacolo perchè quello lo faremo ad ottobre, ma per una prova aperta. E allora c'è proprio bisogno di vedersi così spesso? Per carità mi diverto un sacco eh, mi distraggo da tutte le altre preoccupazioni. Però me ne aggiunge anche parecchie, e non so se il rapporto regge.
E' deducibile che io non sia molto rilassata ultimamente, e non è il massimo se anche gli altri ti riversano addosso i loro problemi. Che poi sono sempre gli stessi. O peggio, sono tanto familiari che a dare consigli mi sento così ridicolmente ipocrita che tanto varrebbe tacere e basta, perchè tanto non li ho seguiti IO i miei consigli! Sono seriamente preoccupata che un giorno di questi rovinerò un'amicizia, sputando veleno come un cobra incazzato.
Arrivo da un weekend in cui ho saltato notti e pasti, per mancanza di tempo. Di giorno non ci sono praticamente per nessuno, di notte faccio fatica a dormire perchè il mio cervello pensieroso ronza. Si attivasse per studiare, quel cretino! Problema è solo chi ci pensa agli attimi di debole euforia e noia repressa. Perchè ci sono anche attimi di debole euforia, in mezzo a tutto questo, che mi risucchiano le ultime energie rimaste.
Sento il bisogno fisico di farmi un bel pianto come si deve, di quelli che ti lasciano gli occhi gonfi come palline da golf per 2 giorni, giusto per sfogarmi un po'. Solo che ogni volta mi fermo sul nascere perchè mi rendo conto che è altamente inutile. Un po' come scrivere questo intervento. Cazzarola non è che mi senta molto meglio adesso che ho riempito questo blog con i miei scazzi! Ho ancora l'università, le prove di teatro, i genitori che si lamentano, gli amici che rompono e gli amici che sono costretta ad ignorare, 'staminchia che parlarne ti fa stare meglio! Ecco adesso sto anche diventando volgare. Vaffancuffia.
Anche se non hai niente sei sempre una storia, anche se non ce la fai più.
martedì 7 giugno 2011
Da grande voglio fare l'albero della foresta amazzonica
Buonanotte - Yokoano
Questo week end ho avuto un assaggio di quello che potrà essere la mia estate, e il risveglio stamattina è stato alquanto traumatico. Cioè oddio, in realtà svegliarsi alle 11 e fare colazione con l'aragosta gigante alla crema non è stato affatto male. E' stato il realizzare che dovevo mettermi a studiare, il trauma.
Spendo solo due parole per quanto successo negli ultimi due giorni, per farvi capire. Finalmente, dopo mesi, un concerto. Basterebbe questo a far percepire la grandiosità del week end. A rendere il tutto ancora più piacevole c'era la birra a 2,50, buona e tanta. Purtroppo in molti ci han dato buca, ma Qualcuno doveva pur venire! E nonostante ciò direi che siam riusciti a divertirci lo stesso, e la musica era di gran qualità. Poi camminate verso il nulla, biglietti freschi freschi tra le pagine di un libro, un tiramisù con mille difetti ma apprezzato, inseguimenti mattutini, epiche battaglie di epici giochi.
Svegliarsi il lunedì mattina col pensiero che adesso devi smetterla di cazzeggiare è una sensazione bruttissima. Sarebbe troppo bello svegliarsi esattamente tra un mese. Forse. C'è ancora qualcosa che vorrei godermi prima della fine degli esami, dopotutto.
Qualche giorno fa ho visto un documentario sull'amazzonia, e mi ha colpito in particolare la storia degli alberi. Gli insetti sono una grave minaccia per loro, così hanno deciso di allearsi con le formiche: loro gli forniscono il nutrimento di cui hanno bisogno nei formicai, mentre le piccole amiche li difendono dagli insetti nocivi. Dovreste vedere come fanno scappare a gambe levate insetti grandi il quadruplo di loro! Davvero ammirevole. E nonostante le pioggie torrenziali fioriscono sempre, imperterriti, stagione dopo stagione, pioggia dopo pioggia. La natura è davvero una potenza, tutto sembra funzionare in maniera così perfetta.
Cercherò di raccogliere tutta l'energia accumulata dalla musica, dalle battaglie e dagli alberi per compiere questi ultimi sforzi. Ma adesso è tardi, ora di andare a letto. Salvo, prima che mi salti tutta la partita!
"Buonanotte a chi non ha nessuna scusa per concedersi
Buonanotte a chi non può chiarire con se stesso
Che la notte è un sogno vivo dove il buio può far credere
Buonanotte a chi non può guarire da se stesso"
Questo week end ho avuto un assaggio di quello che potrà essere la mia estate, e il risveglio stamattina è stato alquanto traumatico. Cioè oddio, in realtà svegliarsi alle 11 e fare colazione con l'aragosta gigante alla crema non è stato affatto male. E' stato il realizzare che dovevo mettermi a studiare, il trauma.
Spendo solo due parole per quanto successo negli ultimi due giorni, per farvi capire. Finalmente, dopo mesi, un concerto. Basterebbe questo a far percepire la grandiosità del week end. A rendere il tutto ancora più piacevole c'era la birra a 2,50, buona e tanta. Purtroppo in molti ci han dato buca, ma Qualcuno doveva pur venire! E nonostante ciò direi che siam riusciti a divertirci lo stesso, e la musica era di gran qualità. Poi camminate verso il nulla, biglietti freschi freschi tra le pagine di un libro, un tiramisù con mille difetti ma apprezzato, inseguimenti mattutini, epiche battaglie di epici giochi.
Svegliarsi il lunedì mattina col pensiero che adesso devi smetterla di cazzeggiare è una sensazione bruttissima. Sarebbe troppo bello svegliarsi esattamente tra un mese. Forse. C'è ancora qualcosa che vorrei godermi prima della fine degli esami, dopotutto.
Qualche giorno fa ho visto un documentario sull'amazzonia, e mi ha colpito in particolare la storia degli alberi. Gli insetti sono una grave minaccia per loro, così hanno deciso di allearsi con le formiche: loro gli forniscono il nutrimento di cui hanno bisogno nei formicai, mentre le piccole amiche li difendono dagli insetti nocivi. Dovreste vedere come fanno scappare a gambe levate insetti grandi il quadruplo di loro! Davvero ammirevole. E nonostante le pioggie torrenziali fioriscono sempre, imperterriti, stagione dopo stagione, pioggia dopo pioggia. La natura è davvero una potenza, tutto sembra funzionare in maniera così perfetta.
Cercherò di raccogliere tutta l'energia accumulata dalla musica, dalle battaglie e dagli alberi per compiere questi ultimi sforzi. Ma adesso è tardi, ora di andare a letto. Salvo, prima che mi salti tutta la partita!
"Buonanotte a chi non ha nessuna scusa per concedersi
Buonanotte a chi non può chiarire con se stesso
Che la notte è un sogno vivo dove il buio può far credere
Buonanotte a chi non può guarire da se stesso"
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