giovedì 30 giugno 2011

Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi

Island in the sun - The Weezer
(Ma quanto fa estate 'sta canzone?)

Il sole squaglia e abbaglia, si dorme in mutande, si abusa dei condizionatori e in tv è tornato Baywatch. Ebbene si, è arrivata l'estate. Già da un po' a dire la verità, ma io me ne rendo conto solo adesso. Finalmente gli esami e le millemila prove di teatro alla settimana sono finiti, sono liiiiiiiiiibera!! E' una sensazione paradisiaca svegliarsi la mattina e pensare 'Beh cosa faccio stamattina, mi metto a prendere il sole sul terrazzo o gioco un po' al pc?' senza sentirsi minimamente in colpa! Sto anche ritornando ad avere una vita sociale, e anche se ciò significa camminare per ore e ore sotto il sole cocente nel caldo afoso milanese dopotutto sono contenta. Il futuro mi sembra luminooooso al momento, nonostante veda già profilarsi catastrofi all'orizzonte e pur nella sua incertezza abissale. Non so bene che ne sarà di me in quest'estate: quando, con chi, per dove o per quanto partirò ancora è una discreta incognita. Sicuramente ci sarà tanta musica, mi aspettano un po' di bei concerti. Ho cominciato sabato scorso coi punkreas, che mi son mancati tanto tanto cuccioli. Uuuuuh e la mia piantina carnivora è fiorita!! Oggi ho dovuto tagliare i bocciolini perchè sennò rischiava di morire povera, però è stata una grande sorpresa. Chi se lo sarebbe mai aspettato che da una feroce predatrice come lei potesse crescere qualcosa di tanto delicato?
A proposito di sorprese, ultimamente ho notato che girano più pubblicità stupide del solito, tutte incentrate sul sorprendere appunto. Innanzitutto le pubblicità di Italia 2, nuovo canale che si prospetta veeeraaaameeente fantastico. Che lo scopo fosse quello di stupire me l'hanno dovuto spiegare, perchè a me sembravano semplicemente senza senso. Altro spot degno di nota dell'ultimo periodo è quello delle Vivident Blast, quella del papà-mamma e della marionetta. Ora, miei cari amici pubblicitari, ma di cosa vi fate prima di creare certe cose? Ma sto divagaaando questo voleva essere semplicemente un post da inizio vacanze e sono finita a parlare di pubblicità. La mia mente fa collegamenti random! Come quando ho detto ad una mia amica che la odiavo invece che dirle che l'amavo, durante una partita di taboo. Vi capita mai di voler dire una cosa ma dalla bocca vi esce l'esatto contrario? E' una cosa stranissima! Credo che mi capiti quando sono troppo concentrata su altro, o esaltata, boh! Sono così di buonumore che mi sa che lo pubblico addirittura 'sto post, anche se è scritto malissimo e ne sono pienamente consapevole maaa sono felice e me ne frego! Ma soprattutto ho fretta di tornare al mio gioco perchè sono diventata una nerd! Sto degenerando, sto degenerando! Vi odio tutti, cioè no voglio bene a tutti! Sono una marionetta ia ia oh! Peccato, ero partita così bene stamattina.

domenica 19 giugno 2011

Di giorno non ci sei, di notte pensi ai tuoi problemi


*Attenzione, il post che state per leggere potrebbe contenere frasi non adatte alle persone di buonumore*

Dammi la verità - Pornoriviste
Questo è un post di scazzo. Lo chiarisco all'inizio, così potete fermarvi subito se non c'avete voglia di sorbirvi un po' di problemi altrui. Chi decide di proseguire lo fa a suo rischio e pericolo.
Stress, stress da tutte le parti. Un mare di stress mi sta affogando. Saremo pure tutti nella stessa barca, ma la mia comincia a fare troppa acqua.
L'niversità mi pesa come una palla da carcerato. Anzi tre palle da carcerato, di piombo e responsabilità. Ancora più pesanti da quando ho provato sulla mia pelle quanto il culo abbia un ruolo fondamentale negli esami, e non intendo nel senso che bisogna farsi il culo a studiare. Personalmente tendo ad essere piuttosto sfortunata, e questo è alquanto demotivante. Non invoglia proprio vedere professori che dispensano 30 come se fossero noccioline al Maggiolino mentre tu ti sudi settordici camicie per una misera sufficienza. Ok l'importante è passare, ma checcazzo.
Ah, sono appena tornati i miei. Che bello, la prima cosa che mi hanno detto è stata 'Potevi buttare la spazzatura! Che figura ci facciamo con chi entra in casa?'. Anch'io sono felice di rivedervi.
Poi cosa? Poi cosa. Poi cosa? Dovrei imparare le battute dello spettacolo. Ormai ho 3 prove alla settimana, che mi sottraggono tempo prezioso a studio e amici. Sono impegnata persino la domenica, anche se poi vista l'ora alla quale ho effettivamente cominciato a fare qualcosa sarei anche potuta rimanere coi miei amici ancora un paio d'ore oggi. E tutte 'ste prove non sono neanche per uno spettacolo perchè quello lo faremo ad ottobre, ma per una prova aperta. E allora c'è proprio bisogno di vedersi così spesso? Per carità mi diverto un sacco eh, mi distraggo da tutte le altre preoccupazioni. Però me ne aggiunge anche parecchie, e non so se il rapporto regge.
E' deducibile che io non sia molto rilassata ultimamente, e non è il massimo se anche gli altri ti riversano addosso i loro problemi. Che poi sono sempre gli stessi. O peggio, sono  tanto familiari che a dare consigli mi sento così ridicolmente ipocrita che tanto varrebbe tacere e basta, perchè tanto non li ho seguiti IO i miei consigli! Sono seriamente preoccupata che un giorno di questi rovinerò un'amicizia, sputando veleno come un cobra incazzato.
Arrivo da un weekend in cui ho saltato notti e pasti, per mancanza di tempo. Di giorno non ci sono praticamente per nessuno, di notte faccio fatica a dormire perchè il mio cervello pensieroso ronza. Si attivasse per studiare, quel cretino! Problema è solo chi ci pensa agli attimi di debole euforia e noia repressa. Perchè ci sono anche attimi di debole euforia, in mezzo a tutto questo, che mi risucchiano le ultime energie rimaste.
Sento il bisogno fisico di farmi un bel pianto come si deve, di quelli che ti lasciano gli occhi gonfi come palline da golf per 2 giorni, giusto per sfogarmi un po'. Solo che ogni volta mi fermo sul nascere perchè mi rendo conto che è altamente inutile. Un po' come scrivere questo intervento. Cazzarola non è che mi senta molto meglio adesso che ho riempito questo blog con i miei scazzi! Ho ancora l'università, le prove di teatro, i genitori che si lamentano, gli amici che rompono e gli amici che sono costretta ad ignorare, 'staminchia che parlarne ti fa stare meglio! Ecco adesso sto anche diventando volgare. Vaffancuffia.

Anche se non hai niente sei sempre una storia, anche se non ce la fai più.

martedì 7 giugno 2011

Da grande voglio fare l'albero della foresta amazzonica

Buonanotte - Yokoano

Questo week end ho avuto un assaggio di quello che potrà essere la mia estate, e il risveglio stamattina è stato alquanto traumatico. Cioè oddio, in realtà svegliarsi alle 11 e fare colazione con l'aragosta gigante alla crema non è stato affatto male. E' stato il realizzare che dovevo mettermi a studiare, il trauma.
Spendo solo due parole per quanto successo negli ultimi due giorni, per farvi capire. Finalmente, dopo mesi, un concerto. Basterebbe questo a far percepire la grandiosità del week end. A rendere il tutto ancora più piacevole c'era la birra a 2,50, buona e tanta. Purtroppo in molti ci han dato buca, ma Qualcuno doveva pur venire! E nonostante ciò direi che siam riusciti a divertirci lo stesso, e la musica era di gran qualità. Poi camminate verso il nulla, biglietti freschi freschi tra le pagine di un libro, un tiramisù con mille difetti ma apprezzato, inseguimenti mattutini, epiche battaglie di epici giochi.
Svegliarsi il lunedì mattina col pensiero che adesso devi smetterla di cazzeggiare è una sensazione bruttissima. Sarebbe troppo bello svegliarsi esattamente tra un mese. Forse. C'è ancora qualcosa che vorrei godermi prima della fine degli esami, dopotutto.
Qualche giorno fa ho visto un documentario sull'amazzonia, e mi ha colpito in particolare la storia degli alberi. Gli insetti sono una grave minaccia per loro, così hanno deciso di allearsi con le formiche: loro gli forniscono il nutrimento di cui hanno bisogno nei formicai, mentre le piccole amiche li difendono dagli insetti nocivi. Dovreste vedere come fanno scappare a gambe levate insetti grandi il quadruplo di loro! Davvero ammirevole. E nonostante le pioggie torrenziali fioriscono sempre, imperterriti, stagione dopo stagione, pioggia dopo pioggia. La natura è davvero una potenza, tutto sembra funzionare in maniera così perfetta.
Cercherò di raccogliere tutta l'energia accumulata dalla musica, dalle battaglie e dagli alberi per compiere questi ultimi sforzi. Ma adesso è tardi, ora di andare a letto. Salvo, prima che mi salti tutta la partita!



"Buonanotte a chi non ha nessuna scusa per concedersi
Buonanotte a chi non può chiarire con se stesso
Che la notte è un sogno vivo dove il buio può far credere
Buonanotte a chi non può guarire da se stesso"

venerdì 27 maggio 2011

Storia zen

Il leone e la gazzella - Aldo, Giovanni e Giacomo


C'era una volta un bruco molto bello. Era verde chiaro, a strisce nere e arancioni. Aveva un solo piccolo difetto: si credeva un camaleonte. Un bel giorno, mentre mangiucchiava felicemente la sua foglia di insalata preferita, il proprietario dell'orto lo mise senza accorgersene in una busta di plastica insieme al resto dell'insalata, e lo portò a casa dei suoi nipoti. Appena la busta si aprì cosa vide il piccolo bruco? Un tappeto a strisce di mille colori! Così tutto entusiasta si precipitò sul tappeto e ci si sdraiò, deciso come un vero camaleonte a dare il meglio di se nel mimetizzarsi! Purtroppo l'incauto bruco ignorava di trovarsi in una posizione molto pericolosa, perchè su quel tappeto passavano le persone e lui, così mimetizzato, era difficile da vedere! Per fortuna una bambina che passava di lì fece cadere una carta sul tappeto, e si accorse del colorato ospite. Così, per evitargli una brutta fine, lo appoggiò delicatamente su un tovagliolino e lo portò nel giardino, restituendogli la libertà. Da allora il bruco vive felice e contento nel giardino della bambina credendosi ancora un camaleonte...perchè la bambina non l'ha più visto!

Qual'è la morale di questa bella favola? E' forse una complicata metafora sull'apparenza dell'esistenza? O una campagna di sensibilizzazione verso gli animali? O magari un invito alla tolleranza e al sostegno di chi è diverso da noi?
Niente di tutto questo. Sono solo cronache di vita vissuta.
E comunque quel bruco era abbastanza stupido.

domenica 22 maggio 2011

Svegliarsi un mattino di maggio e scoprire che c'è il sole

Here comes the sun - The Beatles

Capita che un giorno, per fare un esame, ti svegli alle 6 del mattino. Apri la tapparella e...meraviglia, sta sorgendo il sole. Chi se lo sarebbe mai aspettato che alle 6 del mattino si potesse già vedere l'alba? Non sono più abituata a svegliarmi così presto. Che bello!
Oppure capita che un giorno...anzi, siamo più specifici, il giorno dopo, sempre per fare un esame, ti svegli. Un po' più tardi stavolta, il sole è già alto, e tu invece sei terribilmente in basso. Non riesci quasi ad alzarti dal letto perchè Buddha ha deciso che devi stare male proprio il giorno dell'importanterrimo esame di cinese. Ma tu ti trascini lo stesso fino in università e prendi pure un dignitosissimo 25.
E poi capita che mentre cerchi di studiare per il prossimo, imminente esame, i bambini del tuo corsello decidano di intraprendere una caccia allo yak proprio sotto la finestra, in modo che le loro adorabili urla belluine e gli strazianti lamenti della non ben identificata vittima riempiano la tua stanza.
Capita anche di passare il sabato sera rinchiusa in un'automobile ferma a parlare di argomenti scontati che prendono pieghe inaspettate, e ritrovarti a sentire metafore assurde sulla vita quando l'unica cosa che vorresti fare veramente sarebbe correre nel magazzino buio e girare un finto film horror.
E quello che scrivi sembra degenerare, come lo spettacolo di teatro per il quale dovrei imparare le battute e l'odore di letame che entra in questo momento dalla finestra aperta.
Quante cose capitano in una settimana che minano il delicato equilibrio mentale dell'essere umano. Ma la musica è sempre lenta e rilassante, culla la tua testolina stanca e confusa...

martedì 10 maggio 2011

Tutto nuovo

Tutto nuovo - Tre allegri ragazzi morti

(Per regalarvi un'esperienza multisensoriale ho deciso di iniziare tutti i miei post con una colonna sonora. Può essere la canzone che ascoltavo mentre scrivevo, il suono che mi ha ispirato, il motivetto che non mi esce dalla testa... Insomma, ascoltate mentre leggete, se vi va. Questa super ideona mi è arrivata da un programma di cucina in cui l'aitante chef, dopo aver sfornato i suoi manicaretti, concludeva dicendo 'E anche oggi vi lascio con una canzone, Blablabla dei Taldeitali!'. Allora ho pensato, ma non sarebbe più sensato dare all'inizio la canzone, e cucinare ascoltandola? Personalmente adooooro cucinare ascoltando musica, credo sia una delle numerose vie per arrivare alla felicità. Coinvolge tutti i sensi, è meraviglioso. Potrei dirvi di procurarvi anche un certo profumo, una superficie specifica e una data immagine, ma mi sembra di pretendere troppo, quindi mi sono limitata ad interessarmi del vostro udito. Bene, chiudiamo questa lunghissima parentesi!)

Magari vi interesserà sapere perchè mi sono buttata anch'io nel mondo dei blog. Magari no, ma il blog è mio e decido io cosa scriverci, giusto? Beh fondamentalmente per 2 motivi: gelosia e nostalgia.
Gelosia perchè c'è tanta gente brava a scrivere, simpatica e brillante che tiene blog, e io li invidio. Una volta tenevo anch'io un blog, uno di quei vecchi cari bei blog di livespaces che sono stati brutalmente sterminati in massa per volere di entità superiori, e mi piaceva un sacco. Scrivere mi ha fatto sempre sentire molto bene. Finchè sono progressivamente diventata sempre più incapace (o forse solo più insicura?), e i miei interventi si son fatti sempre più radi sullo spaces, e sempre più fitti nella mia testa. Perciò ho deciso di riprovarci, sperando che la vita universitaria non risucchi completamente la mia anima.
Nostalgia perchè beh, potrei copiaincollare le parole di prima. E mi manca il fatto di non avere una valvola di sfogo non orale!
Concludo questa prima fatica con una piccola spiegazione sul titolo del post, 'Tutto nuovo'. E' gargantuescamente ironico! Nella mia giovane vita (anche se oggi un bambino mi ha chiamato vecchia. Ed era seduto vicino alla nonna! Forse dovrei cominciare a truccarmi per andare in giro) ultimamente non c'è nulla di nuovo. Mi sembra di essere un criceto che corre nella sua ruota, e corri e corri e corri ma sono sempre nella stessa ruota di plastica del cavolo! L'unica cosa nuova è questo blog per ora, quindi cercherò di non rovinarlo. E di scrivere cose più allegre. Promesso!
Bene, per oggi ho concluso. Buon proseguimento di serata con i programmi della rete!